19/09/2013

Fotovoltaico nel 2014, quali prospettive?

 

Fotovoltaico prospettive per il 2014 | Ferraloro Energia

L’ultimo anno è stato caratterizzato da almeno due fattori di novità che hanno condizionato, nel bene e nel male, l’evoluzione del solare a livello nazionale: la fine degli incentivi, da un lato, e la diatriba commerciale con la Cina, dall’altro.

Questi due fattori hanno iniziato un processo di stabilizzazione del mercato. Nonostante ciò il 2013 è stato un anno critico, in Italia, complice la crisi economica generale, ma sembra avviarsi ad una ripresa.

Fotovoltaico 2014, dunque, quali prospettive?

La ripresa sembra arrivare, secondo le ultime notizie della Bloomberg New Energy Finance, superando la crisi dell’anno precedente. Nel 2013 il costo dei pannelli solari ha rallentato la sua discesa, registrando in molti casi un lieve rialzo: una panacea per gli operatori del settore che hanno visto in molti casi i propri bilanci chiudersi in passivo.

Complice del rialzo dei prezzi, che, non favorendo i clienti finali, favoriscono le imprese, è stata la regolazione delle esportazione cinesi sul mercato europeo. L’Unione Europea ha infatti avviato una politica anti-dumping, con l’inserimento di dazi progressivi sui prodotti fotovoltaici provenienti dalla Cina che “sballavano” il mercato europeo a causa dei prezzi troppo bassi.

A seguito dell’intervento dell’Unione i prezzi dei moduli fotovoltaici cinesi hanno raggiunto livelli similari a quelli degli altri paesi.

La ripresa del fotovoltaico prevista per il 2014 sarà anche una conseguenza di questa politica dei dazi.

La Bloomberg New Energy Finance e la Deutsche Bank Research si mostrano ottimiste e nonostante la crisi ancora in corso, prevedono che il fotovoltaico nel 2014 si consoliderà ulteriormente, grazie alla crescita della domanda internazionale. 

Dal 2014 in Italia il fotovoltaico si svilupperà in ambito domestico ed industriale facendo affidamento esclusivamente alla propria capacità di ripagarsi (divenendo un investimento come tanti altri). In altre parole il fotovoltaico verrà installato ed utilizzato per lo più in autoconsumo. Si svilupperà al fianco dello sviluppo dei sistemi di accumulo e dei sistemi di gestione “intelligente” dell’energia. Sistemi in grado di ottimizzare l’utilizzo della fonte solare per ricavare il massimo risparmio rispetto all’acquisto dell’energia dalla rete. Acquisto peraltro sempre più onerso.

Anche senza incentivi, ricordiamolo, in Italia rimane la possibilità di aderire allo scambio sul posto o, in alternativa, al “ritiro dedicato” (cioè: vendita dell’energia al Gse con un prezzo minimo garantito).