25/11/2013

Fotovoltaico e rinnovabili, rivoluzione è già in atto. Ecco perchè..

Tratto da: www.fotovoltaiconorditalia.it

Rivoluzione rinnovabili | Ferraloro EnergiaQuesta, in estrema sintesi, la tesi sostenuta da Gianni Silvestrini direttore scientifico della rivista bimestrale Qualenergia.

A sostegno di ciò: alcuni dati inconfutabili sul sistema energetico nascente dalla diffusione del fotovoltaico e delle rinnovabili in Italia e nel mondo che inducono un cambio di strategia energetica da parte delle utilities e dei governi.

Come tutti i periodi di transizione anche questo porta ad una certa confusione apparente e ad un cambiamento di strategia. Vediamo, in estrema sintesi, quali sono i principali cambiamenti in atto.

Rinnovabili e fotovoltaico: qual è il punto e quali prospettive?

 

Spagna: ad aprile le rinnovabili hanno coperto il 54% della domanda elettrica causando un sovradimensionamento dell’offerta rispetto alla domanda di energia. Qui i nuovi 26 mila megawatt di centrali a gas realizzati sono oggi del tutto inutili e gli impianti fotovoltaici iniziano a realizzarsi in grid parity, ovvero già convenienti rispetto all’acquisto di energia dalla rete elettrica. Qui iniziano a diffondersi in maniera consistente anche le centrali fotovoltaiche collegate direttamente per l’immissione in rete: sono già state avanzate molte richieste per la realizzazione di impianti di medie e grandi dimensioni (150 – 500 Megawatt di potenza) per la vendita diretta di energia sulla rete.

Portogallo: tra gennaio e marzo 2013 le rinnovabili hanno coperto il 70% della domanda elettrica. La produzione delle inquinanti centrali termoelettriche è calata di un terzo.

Giappone: tra gennaio e giugno 2013 sono stati realizzati 3,4 Gigawatt di nuovi impianti fotovoltaici ed il nucleare è per ora totalmente inutilizzato.

Germania, Danimarca e Cina: stesse tendenze di cui sopra.

Italia: crescita esponenziale delle rinnovabili (e calo della domanda elettrica) hanno provocato la chiusura di diverse centrali “convenzionali” inquinanti. In agosto 2013: 41% della domanda elettrica è stata coperta dalle rinnovabili (12% dal solo fotovoltaico).

In tutti i paesi: riduzione progressiva dei costi delle rinnovabili e conseguente aumento dei costi delle centrali tradizionali. Questa trasformazione deve però accompagnarsi ad un adeguamento delle infrastrutture di rete per accogliere le rinnovabili (intermittenti e non perfettamente prevedibili)

Nelle zone geografiche in cui le rinnovabili hanno i maggiori rendimenti (per esempio il sud Italia per il fotovoltaico e l’eolico) le rinnovabili son già oggi convenienti rispetto alle centrali a gas, petrolio e carbone.

Anche oltre oceano la situazione è similare: in Brasile il costo dell’eolico e diminuito del 41% nell’ultimo triennio ed è riuscito da solo a rispondere ad oltre il 50% della domanda di nuova potenza installata perchè anche qui è di fatto già competitivo con le inquinanti centrali termoelettriche. Anche qui il fotovoltaico sta iniziando ad essere competitivo, è solo questione di tempo.

L’opportunità del fotovoltaico e delle altre rinnovabili di competere direttamente con i prezzi in bolletta per l’utente finale apre scenari interessanti soprattutto nei paesi in cui il prezzo dell’energia è particolarmente elevato, come l’Italia, la Germania ed il Giappone.